Communicato dell’ Assemblea di solidarietà ai profughi siriani, per le dichiarazioni inaccettabili di Georgiadis – Syrigou e della Questura

Che trovino una soluzione a lascino perdere stupidi giochietti di comunicazione
I profughi siriani si trovano per 13 giorni a piazza Syntagma, e con il loro sciopero della fame impegnano le stesse loro vite per chiedere l’ovvio: di essere applicato il trattato di Ginevra -che lo Stato greco ha firmato – di dare a loro tetto e cibo, e di riconoscere lo status di rifugiato di guerra, non solo in Grecia, ma in tutta l’Unione europea.
In questa battaglia per la dignità, la giustizia e la vita,per loro e decine di figli minorenni e neonati che sono riusciti a tirare fuori dall’ ‘inferno della guerra, hanno dalla loro parte ogni Greco / a o immigrato / a che a sua volta ha vissuto le politiche della povertà della guerra e della repressione, e capisce che la solidarietà è il presupposto per il loro superamento.
Invece stanno dall’ altra parte,i ben noti difensori di ogni brutalità nazionale e internazionale in nome della ” legge e del ordine ” che vuole fare la società un campo di concentramento o in distretto sanitario. Negli ultimi due giorni, una serie di dichiarazioni si e’ aggiunta nel testo vergognoso che il ministero degli interni ha diffusa tra I rifugiati e li invita ad agire illegalmente. Per pimo , il solito clown del governo Adonis Georgiades, che ha chiamato la polizia per evacuare piazza Syntagma , perché arrivavo le feste e deve essere facilitato lo shopping. Poi la Questura che all’ improvviso ha “scoperto” Ii problema della salute pubblica il quale non esiste, perche lo sciopero della fame come tutti sanno e vedono e’ molto ben organizzato. Infine, oggi, il segretario del segretario speciale del Ministero dell’Interno, che ha parlato di “incitamento politico” dei siriani, dagli stessi che nel passato hanno organizzato le stesse cose nella villa ” Ipazia.”

Rispondiamo a loro che si deve aver superato in cecità sociale il livello di Maria Antonietta ,per credere che le persone che sono venute dal fuoco della guerra civile nel loro paese e cercano rifugio e cibo, hanno bisogno di essere incitati per reclamarli.
Ιstigatore della loro azione è lo Stato greco con le sue politiche omicide ai confini e all’ interno del Grecia e l’Unione europea che intrappola loro ,ostacolando la libera circolazione, favorendo cosi la barbaria statale e fascista verso gli immigrati .
Per quanto riguarda noi che stiamo dalla parte dei rifugiati, siamo infatti quelli che ci siamo trovati dalla loro parte anche in situazioni simili(villa Ipazia). Ma non solo noi. Ci sono anche tutti /tutte quelle /lli che questi quattro anni hanno vissuto l’ipocrisia della politica nei confronti dei rifugiati, la violenza politica, la povertà, l’automazione sociale e l’ umiliazione.
• Chiediamo l’immediata soddisfazione delle loro richieste di alloggio, cibo e libertà di movimento.
• Invitiamo tutta la società greca affinche’ vigili contro tentativi di soppressione dello sciopero della fame dei rifugiati.
• Invitiamo tutti a rafforzare il sostegno dei rifugiati con vestiti, latte per neonati e medicine , nonché di gestire lo sciopero della fame in corso.
La solidarietà è l’arma del popolo contro il razzismo e la brutalità.
Atene, 2 dicembre 2014
Assemblea di solidarietà ai profughi siriani

Φωτογραφία: Άγγελος Καλοδούκας

Φωτογραφία: Άγγελος Καλοδούκας

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